L’ho già scritto, ma è utile ripeterlo: una guerra può sembrare necessaria, ma non è mai giusta, perché finisce sempre con un vincitore e un vinto, dei vincitori e dei vinti, dei servi e dei padroni, degli occupanti e degli occupati, dei superiori e degli inferiori: la guerra è la più intrinseca negazione della pari dignità di tutti gli esseri umani.
Con l’affermazione della carta universale dei diritti umani che “tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e in diritti” la guerra è bandita come mezzo di risoluzione dei rapporti tra i popoli, perché rappresenta l’origine di ogni ingiustizia e il contrario della giustizia. Ovvero la negazione del diritto internazionale, di ogni possibile diritto internazionale.
Si pone il problema della forza per porre fine alle guerre, ma questo problema riguarda non una nazione o un insieme di nazioni, ma l’Umanità nel suo insieme che ora è rappresentata dagli organismi politici e giuridici dell’ONU, i meno ascoltati e i più combattuti dalle grandi potenze, ma tuttavia i più autorevoli. Perché essi rappresentano non una parte, ma il tutto dell’Umanità.
La maturità dell’Umanità nel suo insieme non è rappresentata dalle sue armi, ma dal suo pensiero. La verità, che si raggiunge con il pensiero, ben di rado vince le elezioni, non per la cattiva volontà dei popoli, ma per gli imbroglioni che li ingannano e fanno della democrazia un mezzo per l’esercizio del loro potere e non un mezzo per rendere più forte e sicuro il diritto di ciascuno e la dignità di tutti.
Il tema della pace è fondamentale, in questo momento della storia umana, per distinguere i tiranni dagli uomini liberi. La pace è la strada per cercare la giustizia e la libertà dei popoli, di tutti i popoli. Tutti i mezzi che rendono più facile la comunicazione tra gli individui umani e tra i popoli per il raggiungimento della giustizia e della pace sono il contrario della tirannide e, dunque, il contrario della guerra che, tra le tirannidi, è la peggiore. Ogni tirannide, piccola o grande, degli individui o dei popoli, assomiglia alla guerra.
Come recita il bellissimo appello del CRS, della Fondazione Basso, della fondazione Di Vittorio e di Salviamo la Costituzione, l’idea di Europa, originariamente, si ispira a principi di pace, è stata una strada di pace.
Per questi principii e con questi principii si deve dimostrare per l’Europa, perché essi rappresentano non soltanto il futuro del nostro continente, ma quello dell’intero genere umano.
Roma, 9 marzo 2025
Guerra di scacchi
Toglieranno alla parola
l’amore, che è libertà,
e la chiameranno
intelligenza artificiale,
chiameranno il disumano
sovrumano.
Roma, 18 marzo 2025