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Mosè ha dato agli Ebrei
come patria
non una terra
con dei confini
ma la legge
per una umanità
senza confini.

(da CONFINI, Fiesole 2016)

Il sionismo, nelle sue punte estremiste e senza scrupoli, ha messo il popolo ebraico, nel mondo odierno, tra una legge senza Stato, la legge mosaica, e uno Stato senza terra, lo Stato di Israele.

Questa situazione sta provocando in Medio Oriente una guerra senza fine e nel mondo un disagio permanente.

Per non parlare del genocidio del popolo palestinese. Perché i sionisti sono convinti che la soluzione per gli ebrei israeliani sia la soppressione dei palestinesi, con l’aiuto di Dio e degli Stati Uniti d’America.

Ogni richiamo alla legge mosaica è inutile, i governanti di Israele sostengono che i palestinesi vanno uccisi perché sono cattivi ed è ugualmente malvagio chi li difende.

Gli ebrei d’Israele, dicono, hanno il diritto al ritorno alla loro patria di duemila anni fa. Per costruire di nuovo il loro tempio a Gerusalemme. Chi non è d’accordo è un antisemita, assimilabile a coloro che hanno sterminato gli ebrei nella Germania nazista. Dimostrazione ne è stato e ne è il terrorismo palestinese. La pace con i terroristi è impossibile, si devono uccidere tutti. Con nome e cognome, loro e le loro famiglie. I loro parenti, i loro bambini, il loro popolo. In questa guerra non v’è pace possibile, non v’è tregua, non v’è pietà.

Non importa se il sionismo sta cancellando ogni spiritualità ebraica, alla spiritualità ebraica si penserà dopo. La Bibbia dimostra, con la sua storia, che Dio è con chi ha questo progetto. Gott mit uns.

Non si può negare in questo un ruolo allo spirito religioso.

I cristiani non hanno, in tempi antichi, sterminato tutti gli ugonotti? Ora sono pacifisti, chi ci pensa più a queste cose? Sono avvenute ma possono essere dimenticate, lo sono di fatto nella dottrina e nella prassi. Restano soltanto nella storia come fatti, non come antefatti. Gli antefatti sono il cristianesimo, i Vangeli, i fatti sono la cristianità. Quasi certamente chi ha sganciato le atomiche in Giappone era battezzato. E anche chi ha ordinato di sganciarle.

La storia: la peggiore punizione del male, nella storia, è il male stesso. L’averlo fatto esistere, di chi l’ha commesso, in se stesso e nel mondo. La ricerca della giustizia non è punizione, ma cura.

Punire, vendicarsi, è aggiungere al male altro male. La pena di morte, la tortura, la guerra sono questo: aggiungere al male altro male. Forse l’Umanità sarà distrutta da questo aggiungere male al male. Quale altro significato ha il continuo armarsi e inventare armi sempre più distruttive? Quale altro significato ha l’arsenale atomico, capace di distruggere più volte l’Umanità intera?

Si riuscirà a smorzare questa frenesia? Si riuscirà a parlarsi, a fare la pace, a vivere in pace? Si riuscirà a comprendere che si può essere felici, che si potrebbe vivere felici?

Mosè non ha messo piede
in Palestina
perché la terra promessa
restasse un orizzonte
e non divenisse mai
un idolo.

(ibidem)

Todi, 21 maggio 2026

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